

Esplorando un pianeta apperentemente insignificante, O'Neill e la SG-1 si imbattono in uno strano personaggio che invoca il loro aiuto per difenderlo dal suo inseguitore, Taldor.
Cercano di difenderlo, ma solo dopo scoprono che stanno proteggendo un assassino in fuga.
La SG-1 scopre che Taldor significa Giustizia, e, aiutando quell'uomo, sono involontariamente diventati complici del suo crimine.
Nonostante la loro sincera dichiarazione d'innocenza, la squadra viene mandata, attraverso lo Stargate, su Hadante, una colonia penale in cui regna la legge del più forte.
Stranamente, la persona più temuta su Hadante sembra essere Linea, una donna minuta che incute timore persino ai più bruti, come Vindoor, con i suoi oscuri poteri.
La SG-1 stringe un'accordo con Linea: se li aiuterà a dare energia allo Stargate usando come fonte la fusione a freddo, la faranno scappare con loro. Sembra un buon accordo, ma nonostante l'apparenza, Linea nasconde qualcosa. (Tratto da HyperSG1)**********








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Definirei cinica la razza
Taldor il cui sistema giuridico è molto duro, dove chiunque commetta un reato viene indistintamente condannato al carcere a vita senza possibilità di appello e quindi di ritorno, visto che lo
Stargate su
Hadante e privo del
D.H.D., eliminando così quasi del tutto il crimine su questo pianeta, anche però a rischio di condannare degli innocenti come nel caso della nostra squadra.
Mi è sembrato subito ambiguo il personaggio di
Linea che poi si scoprirà trattasi di una scienziata pericolosissima e definita dalla sua gente come
“la distruttrice di Mondi”.
Come sempre divertente
O’Neill che tende sempre a sdrammatizzare tutto, come quando passando tra alcuni prigionieri che gli facevano ostruzione, riferendosi a
Teal’c dice
“Noi siamo con lui!”.

Divertente vedere anche
Daniel quando questi viene trattato dai prigionieri con rispetto e timore in quanto credono che sia stato lui ad uccidere
Vishnoor, quando in realtà è stata
Linea grazie ad un oggetto misterioso che possiede.
Come sempre non poteva mancare l’accostamento alla nostra storia reale ed in questo caso con la prigione su
Hadante che viene paragonata alla colonia penale
Botany Bay.
Sensazionale vedere il
Generale Hammond che attraversa per la prima volta lo
Stargate per poter condurre le negoziazioni in merito al rilascio dell’
SG1 in prima persona, qui si vede per l’ennesima volta quanto sia affezionato a questa squadra, ciò si evince anche dalla frase che pronuncia
“Che cosa non faccio per quei ragazzi!”.Ingegnoso il piano di fuga di
Daniel che nel ricordarsi della missione dell’
SG3 su un altro pianeta, programma questa destinazione per la fuga, per poter ottenere in seguito un codice per disattivare l’iride sulla
Terra dalla stessa
SG3.